Impresa Futura  è Impresa Quantica

Autore Ercole Marcheschi

2 Maggio 2020

L’invisibile fa parte del reale e lo influenza più del visibile.

Secondo la fisica quantistica viviamo in un mondo di connessioni al punto tale che energie e vibrazioni muovono la materia e compongono azioni e relazioni tra persone: cioè, tra le Persone, nelle interazioni fra loro ed i sistemi socio-economici, socio-culturali e socio-tecnici, si creano flussi quantici che incidono profondamente sulla composizione e sulle modificazioni della realtà, tutta, che ci circonda.

Quando semplicemente pensiamo, il modo con cui ci comportiamo, generiamo flussi di comunicazione invisibili che contribuiscono a creare sistemi positivi o negativi, costruttivi o distruttivi, di abbondanza o di scarsità, di gioia o di tristezza.

Tale teoria, per la scienza ormai realtà, secondo la mia tesi è applicabile anche, particolarmente, al mondo del lavoro, all’Impresa nella più vasta accezione (Il 7 e l’era dell’Aquario – Imprenditoria e management del nuovo millennio autore Marcheschi Ercole).

Nel mio libro e in questo blog ho già ripreso l’argomento particolarmente in due articoli, “Connessione quantica” e “Fisica quantistica e comunicazione”, stimolando il lettore a riflettere sui fenomeni ormai noti quali l’entanglement, la sincronicità, legge di attrazione, intuizioni e percezioni, e, nel secondo articolo, introducendo la teoria dei Campi Morfici (Rupert Sheldrake), risonanze e connessioni in ottica comunicazionale.

Numerosi premi Nobel, compreso il nostro Carlo Rubbia, conferiscono una funzione determinante ad energia e vibrazione, alle particelle visibili ed agli effetti che la risonanza in frequenze uguali determina nelle dinamiche dell’attrazione.

Per Albert Einstein “Tutto è Energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà”.

E’ dimostrata la relatività della realtà, ritenuta assoluta nell’accezione generale, invece sempre e solo interpretabile in funzione dell’osservatore e del punto di osservazione e quindi del tutto dipendente dal “qui ora” assolutamente individuale.

La comprensione di queste scoperte ha chiaramente effetti inimmaginabili per la vita delle persone e sulla enorme possibilità di espressione di cui ogni “Persona” può disporre.

Un’Impresa che, sulla base dei principi delineati, riesce a “connettere” Persone, organizzazione, comunità, territori e mercati ha una altissima probabilità di successo, sicuramente non effimero.

Una siffatta Impresa sarebbe altresì in grado di assorbire, metabolizzare ed affinare continuamente tecniche di percezione ed intuizione che caratterizzerebbero nel tempo l’Impresa stessa, quantica, visionaria e sempre “futura”.

Quindi ognuno di noi crea la propria realtà con i propri pensieri, cultura, esperienze ed emozioni, siamo antenne che richiamano e rinviano vibrazioni, sintonizzandosi sui diversi livelli di frequenza; siamo tutti costituiti di onde elettromagnetiche, di variegate frequenze che si differenziano, che si attraggono e respingono.

Ogni particella quantica è una infinitesima parte del campo energetico in cui opera, minuscole parti invisibili ma costituenti nel loro insieme la realtà che si forma in infinite combinazioni in ogni attimo della nostra vita.

Ognuno di noi è quindi autore e protagonista della propria realtà, ognuno di noi, in questa dinamica, si connette e si somma universalmente con le frequenze e le vibrazioni degli altri modificando e condizionando il campo quantico all’istante; le alte frequenze generano effetti positivi (concretezza, operatività, empatia), le basse frequenze generano dinamiche negative, criticità, rabbia, paura e competizione, nella dualità di abbondanza o di scarsità».

Tutta una serie di considerazioni sulle capacità della mente umana le rimando alla lettura dei due articoli sopra citati (utilizzo del pensiero razionale della mente conscia della parte sinistra del cervello unito alle altre parti per alimentare potere creativo e creatore per potenziare efficacia intellettuale ed operativa insieme).

Una notazione la ritengo importante: alla fin fine, tra le antiche sapienze mistiche e filosofiche e la fisica quantistica, tra le intenzioni e gli effetti delle azioni, corre un filo sottile che tutto lega in una coerenza sorprendente e potenzialmente vigorosa al tempo stesso.

In questa ottica è opportuno abbandonare definitivamente ogni sentimento riduttivo di paura, costrizione, l’atteggiarsi a vittime delle sfavorevoli congiunture economiche e sociali per cercare di diventare protagonisti assoluti della propria esistenza indissolubilmente connessa al mondo su cui insistiamo in maniera preponderante: l’Impresa nella più vasta accezione, il posto di lavoro, le Comunità, le Istituzioni.

La “Persona” deve diventare, anzi è, il centro quadridimensionale di qualsiasi organizzazione dove per quarta dimensione appare il “Tempo”.

Appunto il Tempo si aggiunge alle tre dimensioni vissute, sino ad ora, dal “sentire comune”.

La quarta dimensione, “il tempo”, è caratterizzata da una decisa presa di coscienza individuale, da un significativo sopravvenire della consapevolezza nella sua accezione più ampia.

Si interiorizza che ognuno è il creatore della propria realtà e che i pensieri, la nostra energia, diventano cose, si materializzano nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Il futuro non ci cade addosso e può essere scelto coscientemente in base alle proprie convinzioni, pensieri ed azioni e si è meno dipendenti dal nostro passato, dal nostro vissuto che diventa esperienza avulsa da qualsiasi senso di colpa.

Il tempo è il “qui ora”, l’attenzione è solo riferita al momento presente, agli accadimenti del momento.

Nella quarta dimensione la scelta individuale domina il futuro che diventa una opportunità mentre il passato è relegato a costituire storia individuale senza carica emotiva.

Guardare al futuro come opportunità significa dar maggior valore alle scelte che verranno adottate nel programmare eventi futuri, con il tesoro delle informazioni raccolte nel passato e consapevoli che le scelte riguardano il nuovo presente privo di effettive esperienze.

Rivolgere l’attenzione sempre e solo al momento presente rende le scelte molto più agevoli, consente di osservare gli eventi con un atteggiamento di distacco e ponderare meglio, consapevolmente, le relative risposte scevre da reazioni istintive ed inconsce.

Nella quarta dimensione si convive con il paradosso per cui ciò che era vero un attimo fa può non essere vero ora e viceversa.

Non è contemplato adagiarsi rigidamente nella valutazione delle pregresse esperienze e la scelta avviene in base al proprio profondo sentire momento per momento.

Con il progressivo abbandono di giudizi e pregiudizi e con il potenziamento della capacità di aprirsi a nuove esperienze, confortati da un maggiore senso etico, si aprono nuove possibilità per raggiungere gli obiettivi che ci si propone.

Sono convinto che anche il virus, nostro malgrado, ci sta aiutando in questo senso ed è in me solida la convinzione che la consapevolezza avrà buon gioco ed aprirà molte menti.