Tratto dal Saggio
“Il 7 e l’era dell’Aquario”
Imprenditoria e Management del nuovo Millennio
Autore Ercole Marcheschi

Approccio sistemico alla comunicazione d’impresa

La Comunicazione d’Impresa costituisce sempre più un Fattore Critico di Successo per le PMI che operano o che progettano di operare su mercati globalizzati. Ogni impresa ha quindi l’esigenza di mettere a punto un Sistema di Comunicazione che, in una visione di insieme, prenda in esame i mezzi comunicativi, i linguaggi ed i messaggi da veicolare e ciò è particolarmente vero per il modello di “Impresa in Connessione” illustrato nel Saggio indicato.

In questa logica, collocate nel Sistema Comunicazione d’impresa, voglio proporre, in prima analisi, alcune riflessioni ed approfondimenti sulla “Dimensione Etica” e sulla “Responsabilità Sociale” d’Impresa.

Dimensione Etica della Comunicazione

Il termine “etica” ha origine nella Grecia Classica, introdotto da Aristotele il quale ha così caratterizzato la parte della filosofia che analizza il comportamento individuale e collettivo dell’uomo nei criteri che portano ai comportamenti ed alle scelte: il termine etica è quindi definibile come “indagine ed analisi dei valori costruitisi nella esperienza umana” con l’andare del tempo, da non confondere con la Morale che caratterizza valori specifici in aree definite e diverse fra loro.

Tale disciplina, nel tempo, ha indagato continuamente l’agire umano tentando di dare una definizione assoluta di etica e, anche, classificando valori e criteri a cui attenersi.

L’etica della comunicazione è una disciplina filosofica, oggi assurta al rango di scienza nella psicologia, nata nei paesi del nord-Europa e recentemente affermatisi anche in Italia.

La psicologia affronta il tema dell’etica come elemento della coscienza e con riferimento alle dinamiche cognitive ed emozionali volte alla formazione di quella “guida interiore” che, formatasi nella fase della crescita, determina la condotta individuale in assonanza con i valori riconosciuti dalla comunità di appartenenza.

L’esigenza di identificare i meccanismi che generano la “guida interiore” ed il contributo fornito dalle più recenti teorie sul linguaggio e sulla comunicazione fanno emergere un concetto di “universalità della comunicazione” che contestualizza anche un’etica universalmente valida.

Etica della comunicazione d’impresa

Gli operatori economici sono oggi consapevoli dell’importanza di stabilire valori e proporre azioni a lungo termine insieme all’adozione di comportamenti responsabili.

Nell’immaginario collettivo lo sviluppo sostenibile è un sentire consolidato relazionato all’idea di progresso: rispetto dell’ambiente, solida consapevolezza sociale e rispetto dei diritti umani sono i cardini del pensiero etico emergente.

La legittimazione sociale di un’impresa passa dalla formale e sostanziale adesione ai principi di responsabilità sociale e dalla adozione di politiche    socio economiche ad elevato contenuto ecologico.

In questo senso la comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella evidenziazione dei processi adottati e degli obiettivi raggiunti in conseguenza della attività d’impresa.

La pubblicazione del cosiddetto Bilancio Sociale è un altro strumento formidabile di comunicazione laddove, oltre a fornire dettagli economico/finanziari ed indici di valutazione, riesca a comunicare obiettivamente le prestazioni aziendali complessive ottenute.

In tema di comunicazione dell’impatto sociale dell’azienda ha grande efficacia il “Codice Etico”, di cui ogni Impresa dovrebbe dotarsi, rinvenibile nella pagina Area Riservata di questo Blog e scaricabile richiedendo il rilascio di password attraverso apposito modulo comunicazioni.

La valenza comunicativa dell’adozione del “codice etico”, unita alla utilizzazione costante di una serie di canali di informazione correlati, crea importanti dinamiche di condivisione di cultura di impresa che coinvolgono tutti i componenti della comunità di riferimento e tutti coloro che prestano attenzione alla attività imprenditoriale.

La Consapevolezza: effetti sulla comunicazione

Una ulteriore particolare attenzione è utile rivolgere ad un tema che riguarda tanto le singole Persone quanto gruppi e Comunità e che condiziona e determina modalità ed efficacia della Comunicazione d’Impresa.

La consapevolezza di una singola Persona sommata a quella di altri protagonisti di una esperienza imprenditoriale determina una sorta di consapevolezza collettiva, un campo morfico, che esalta gli effetti attesi e moltiplica l’energia con cui si diffonde la comunicazione secondo l’assunto per cui in natura l’evoluzione creativa determina interi che sono più grandi della somma delle parti.

La consapevolezza è la capacità di osservare e comprendere la realtà nella sua essenza oltre ogni schema mentale, pregiudizio o punto di vista.

La consapevolezza è una condizione interiore profonda ed armonica con ciò che circonda l’Essere. È la conoscenza che dà autenticità e forma all’etica, alla condotta di vita ed alla disciplina individuale.

Le Persone con una elevata consapevolezza hanno la padronanza della propria mente, il loro modo di pensare è lucido e decidono deliberatamente su cosa indirizzare i propri pensieri. Esse hanno il controllo sulle proprie emozioni, sanno come riconoscerle, come indirizzarle e cambiarle, sono ottimiste ed operano per modificare le circostanze anziché esserne vittime. Dimostrano coraggio e partecipazione e sanno esprimere il modo di essere per cui siamo nati ed a cui dobbiamo tendere.

In sintesi una Persona con un’alta consapevolezza ha la capacità di:

  • prendere decisioni ponderate, intelligenti e deliberate;
  • mantenere uno stato emotivo positivo a prescindere dalle circostanze;
  • scegliere e sviluppare convinzioni positive ed eliminare quelle negative;
  • imparare a conoscere come funziona il cervello, il meccanismo dei processi mentali e le dinamiche che scatenano emozioni e comportamenti;
  • focalizzarsi sulle cose importanti ed accantonare le distrazioni;
  • creare un modello accurato della realtà.

Comunicazione Strategica

È compito del management del Dipartimento di Comunicazione elaborare e rendere strategico “Il Piano di Comunicazione d’Impresa” che si ponga l’obiettivo primario di:

  • allargare la gamma dei canali comunicativi ed offrire all’azienda una consapevole strategia sistemica di comunicazione in grado di divulgare la Visione e realizzare la Missione;
  • attuare contromisure per evitare i danni determinati da messaggi inconsapevoli e forme controproducenti di comunicazione nascosta ed inesatta che incidono negativamente su tutta la comunità di riferimento (clienti, fornitori, collaboratori) e sui risultati d’immagine e vendita.

È importante contestualizzare il fatto che il sito web, l’auto aziendale, l’abbigliamento di un collaboratore, il modo di rispondere al telefono, lo stile di una lettera commerciale, un’email o il modo con il quale trattiamo un cliente, ecc., sono potenti veicoli comunicativi la cui forza ed impatto superano abbondantemente la comunicazione pubblicitaria tradizionale e la comunicazione istituzionale.

La quasi totalità delle PMI per la comunicazione non dispongono di budget adeguati e sono escluse dal circuito dei media televisivi e nazionali: per esse la comunicazione olistica rappresenta una notevole speranza di successo.

Nel proseguio intendo portare all’attenzione alcuni aspetti di pratica e strategia comunicativa che nelle aziende non ricevono l’attenzione necessaria.

Articolo di Ercole Marcheschi